Le esportazioni italiane di macchinari per l'edilizia rimangono stabili nonostante le difficoltà globali.
07 aprile 2026
Nel 2025 le esportazioni italiane di macchinari per l'edilizia hanno raggiunto i 3,23 miliardi di euro (3,75 miliardi di dollari), in lieve calo dello 0,5% rispetto all'anno precedente, a dimostrazione della resilienza del settore in un contesto di incertezza economica globale e tensioni commerciali.

I dati provengono dal terzo Rapporto sul Commercio Internazionale 2026, redatto da Unacea (Unione Italiana Macchine Edili) in collaborazione con il Centro Europeo di Ricerca (CER), in vista della fiera SaMoTer 2026 che si terrà a Verona dal 6 al 9 maggio.
“Nonostante il complesso contesto internazionale, il settore delle macchine edili ha dimostrato una notevole stabilità”, ha affermato Luca Nutarelli, direttore di Unacea. “Le esportazioni si sono mantenute solide, trainate soprattutto dalle macchine movimento terra, confermando così la capacità del nostro settore di affrontare le sfide globali”.
Nutarelli ha aggiunto che l'innovazione tecnologica, gli sforzi per la sostenibilità e gli investimenti in nuovi mercati hanno sostenuto il settore nonostante l'incertezza geopolitica e la domanda fluttuante.
Il settore italiano delle macchine edili genera circa lo 0,3% del Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano, con oltre 21.000 macchine vendute ogni anno e circa 85.000 posti di lavoro sostenuti lungo l'intera filiera.
Risultati altalenanti nei vari segmenti
Nel 2025, l'andamento delle esportazioni ha mostrato variazioni a seconda delle categorie di prodotto. Le macchine movimento terra sono rimaste il segmento più importante, con una crescita del 7,1% a 1,55 miliardi di euro (1,80 miliardi di dollari USA).
Anche le gru a torre hanno registrato una crescita, aumentando del 3,2% a 158,1 milioni di euro (183 milioni di dollari), mentre le macchine per la costruzione di strade sono cresciute del 3,6% a 101,8 milioni di euro (118 milioni di dollari).
Tuttavia, altri segmenti hanno registrato cali. Le esportazioni di macchinari per la preparazione di aggregati sono diminuite del 6,7%, attestandosi a 633,3 milioni di euro (734 milioni di dollari), quelle di macchinari per la perforazione sono calate del 9,4%, raggiungendo i 485,6 milioni di euro (563 milioni di dollari), e quelle di macchinari per il calcestruzzo sono diminuite del 9,8%, arrivando a 296,9 milioni di euro (344 milioni di dollari).
Complessivamente, la bilancia commerciale del settore ha raggiunto circa 911 milioni di euro (1,06 miliardi di dollari USA), in calo del 14,1% rispetto al 2024.
Variazioni della domanda regionale
Unacea ha evidenziato tendenze diverse nei mercati internazionali, con la crescita nell'Europa centrale e orientale, nel Medio Oriente, negli Stati Uniti, in Brasile, nel Nord Africa e in altri mercati africani che ha contribuito a compensare la debolezza della domanda altrove.
Il rapporto ha evidenziato che i programmi di investimento infrastrutturale e le iniziative di sviluppo nei mercati emergenti continuano a sostenere la domanda, mentre i mercati maturi rimangono relativamente stabili.
Guardando al futuro, Unacea ha affermato che le prestazioni future dipenderanno dagli investimenti nelle infrastrutture, dalla transizione verso macchinari a basse emissioni e dalla crescente digitalizzazione nei cantieri e nei processi produttivi.
I risultati sono stati resi noti in vista della 32ª edizione di SaMoTer, la fiera triennale delle macchine edili di Verona. Gli organizzatori hanno dichiarato che oltre 500 espositori si sono già registrati per l'evento, che si estenderà su sei padiglioni al coperto e tre aree all'aperto per una superficie complessiva di oltre 50.000 metri quadrati.
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